Oxford 1947 il documento fondante dell’Internazionale Liberale.

Oxford 1947 il documento fondante dell’Internazionale Liberale.

Il Manifesto di Oxford fu adottato alla Conferenza Internazionale Liberale di Oxford, nell’aprile 1947, dai rappresentanti dei partiti politici liberali di 19 paesi. Salvador de Madariaga, uno dei principali autori del Manifesto, fu eletto membro del comitato esecutivo provvisorio della conferenza e successivamente (nel 1948) divenne il primo presidente dell’Internazionale liberale. Il Manifesto è il documento fondante dell’Internazionale Liberale e come tale rappresenta idee e principi politici liberali di base.

 

Manifesto di Oxford del 1947

Noi liberali di 19 nazioni, riuniti a Oxford in tempo di disordine, povertà, carestia e paura causati da due guerre mondiali.

Convinti che le attuali condizioni del mondo sono largamente dovute all’abbandono dei principi liberali: affermiamo la nostra fede con la dichiarazione che segue.

L’uomo è innanzi tutto un essere dotato del potere di pensare e di agire liberamente e della capacità di distinguere il bene e il male.
Il rispetto per la persona umana e per la famiglia è la vera base della società.

Lo Stato è soltanto uno strumento della comunità: esso non deve assumere alcun potere che possa venire in conflitto con i diritti fondamentali dei cittadini e con le condizioni indispensabili per una vita responsabile e creativa, e precisamente: la libertà individuale, garantita da un’amministrazione indipendente della legge e della giustizia:

  • la libertà di culto e la libertà di coscienza
  • la libertà di parola e di stampa
  • la libertà di associarsi e di non associarsi
  • la libera scelta dell’occupazione
  • la possibilità, di una piena e varia educazione, secondo la capacità di ognuno e indipendentemente dalla nascita o dai mezzi
  • il diritto di proprietà privata e il diritto di iniziativa individuale
  • la libera scelta del consumatore e la possibilità di godere pienamente dei frutti della produttività del suolo e dell’industria dell’uomo
  • la sicurezza dai rischi di malattia, disoccupazione, incapacità e vecchiaia
  • l’eguaglianza di diritti tra uomini e donne

Questi diritti e queste condizioni possono essere assicurati solo da una vera democrazia: La vera democrazia è inseparabile dalla libertà politica ed è basata sul consenso cosciente, libero ed illuminato della maggioranza, espresso in un voto libero e segreto, con il dovuto rispetto per la libertà e per le opinioni delle minoranze.

La soppressione della libertà economica conduce inevitabilmente alla scomparsa della libertà politica: Noi ci opponiamo a tale soppressione tanto se è conseguenza della proprietà o del controllo statale quanto se risulta da monopoli, cartelli o trusts privati. Noi ammettiamo la proprietà di Stato solo per le imprese che vanno oltre le possibilità della iniziativa privata o là dove la concorrenza non ha più modo di operare.

Il benessere della comunità deve prevalere e deve essere salvaguardato contro l’abuso del potere da parte di interessi particolari.
Un miglioramento continuo nelle condizioni di lavoro, nell’abitazione e nell’ambiente di vita dei lavoratori è essenziale. I diritti, i doveri e gli interessi del lavoro e del capitale sono complementari; la consultazione e la collaborazione organizzata tra datori di lavoro e lavoratori è di vitale importanza per il buon andamento dell’attività produttiva.

Il servizio della comunità è il necessario complemento della libertà ad ogni diritto corrisponde un dovere. Le libere istituzioni non possono funzionare efficacemente se ogni cittadino non ha un senso di responsabilità morale verso il suo prossimo e non prende parte attiva negli affari della comunità.
La guerra può essere abolita, la pace del mondo e la prosperità economica possono essere ristabilite soltanto se tutte le nazioni si attengono alle seguenti condizioni:

  • la partecipazione leale a un’organizzazione mondiale di tutte le nazioni grandi e piccole, retta da principi uniformi di diritto e di equità, con il potere di imporre la stretta osservanza di tutte le obbligazioni internazionali liberamente contratte
  • il rispetto per il diritto di ogni nazione di godere delle libertà umane essenziali
  • il rispetto per la lingua, la religione, le leggi e i costumi delle minoranze nazionali
  • il libero scambio delle idee, delle notizie, delle merci e dei servizi fra le nazioni, e la libertà di movimento all’interno di ogni Paese e fra Paese e Paese, senza gli ostacoli costituiti dalla censura, dalle barriere commerciali protezionistiche e dalle restrizioni sui cambi
  • lo sviluppo delle aree arretrate del mondo con la collaborazione dei loro abitanti, nel loro vero interesse del mondo intero.

Facciamo appello a tutti gli uomini e a tutte le donne che accettano questi ideali e principi perché si uniscano a noi per ottenere la loro affermazione in tutto il mondo.

 

Wadham College

Oxford, Aprile 1947

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