Mai più !!!

Mai più !!!

Contro la mentalità totalitarista nei vaccini.

Guardando film o leggendo libri testimonianza sui campi di sterminio nazisti la domanda che chiunque si pone è: com’è stato possibile generare tutto questo male?

Come hanno potuto persone, dotate di un’intelligenza e di una cultura, tenendo presente che la Germania degli anni 30 era ad un livello medio di formazione superiore al resto d’Europa, arrivare a pensare e quindi a portare ad esecuzione lo sterminio degli ebrei?

Eppure tutto è iniziato con una certa semplicità, sfruttando le paure e le ansie di un popolo, quello tedesco, uscito stremato dal primo conflitto mondiale e dalla repubblica di Weimar, come ha anche scritto la filosofa Hannah Arendt nel suo testo “La banalità del male”.

E come fece?

Il regime nazista evidenziò e stigmatizzò un delta tra i malati ed i sani, tra gli ariani ed i semiti, tra gli eterosessuali e gli omosessuali, tra i malati mentali e i sani di mente, per fare degli esempi.

Creò un solco netto tra coloro che rendevano grande la nazione, la salvavano dal male, e coloro che invece erano un peso, una zavorra pesante e chi anche peggio tramava contro la Germania nazista.

Per rendere più forte i propri argomenti sulla razza e sulla eugenetica si appoggiò alla scienza che si schierò con il regime. Ed infine per trasmettere questo messaggio utilizzò, come strumento di convinzione, la propaganda di regime, attraverso i media di allora: radio, cinema e giornali.

Questo delta ha poi preso la forma di un pezzo di stoffa, di vari colori, a seconda della classe di appartenenza, (ebrei, gay, prigionieri politici, etc.) cucito addosso ai vestiti e che serviva come segno di riconoscimento materiale. Poi, piano piano, giorno dopo giorno, in modo che diventasse un qualcosa di abituale, a cui non far più caso, hanno iniziato a farli sparire dallo sguardo ebete della popolazione.

Non c’è stato nulla di veramente eclatante, perché avrebbe provocato una reazione nelle coscienze delle persone ed i gerarchi del regime lo sapevano e non lo volevano assolutamente.

Mai avremmo pensato si potesse ripetere nel mondo un episodio di male assoluto, ma quanto ci siamo sbagliati, è successo di nuovo in Serbia Montenegro, alle porte dell’Europa, è successo in Africa.

L’uomo non riesce ad imparare la lezione della storia o se ne dimentica facilmente.

Oggi mi preoccupa molto l’atteggiamento in Italia di determinate persone che stanno assumendo, nei confronti delle vaccinazioni anti Covid 19, un richiamo alla loro obbligatorietà.

Ho sentito qualcuno parlare di una patente che individui chi si è sottoposto e chi no alla vaccinazione, legando alla vaccinazione la possibilità di godere dei propri diritti o di esercitare la propria professione.

Ora il meccanismo è lo stesso di quello dei regimi totalitaristi che richiamandosi al bene superiore della salute pubblica e, puntando sulla paura che è stata generata, chiedono la soppressione dei diritti e l’identificazione dei contrari.

Il virus è indubitabilmente un male da combattere ed i vaccini, comprovati dalla scienza, sono sicuramente la strada corretta, insieme a tutti i vari presidi utilizzati fino ad ora. Ma posso anche comprendere il dubbio e l’incertezza di molti che, parlando di vaccini nuovi e creati in un solo anno, sulla reale efficacia degli stessi e sugli effetti collaterali.

La paura di molti è che in effetti la sperimentazione verrà eseguita direttamente sui cittadini, più che sui campionamenti effettuati, prima del lancio dei farmaci.

La strada dei vaccini deve passare attraverso il convincimento razionale delle persone e nella constatazione dei risultati ottenuti dal piano vaccinale.

Altre strade, come obbligatorietà o come la segnalazione, non sono che strumenti da regimi totalitari e vanno combattuti con tutte le forze, da chiunque si dichiari liberale e democratico.

Abbiamo dovuto rinunciare già a troppe libertà personali, sancite dalla nostra Costituzione della Repubblica, senza purtroppo avere lo sperato riscontro positivo, visto che siamo i primi della classe, in numero medio di morti per abitanti, che non è un bel primato.

C’è comunque un punto di vantaggio in Italia, per chi ha dei dubbi, con la lentezza con cui il governo sta affrontando il piano vaccinale, ci vorranno davvero molti anni prima di essere vaccinati tutti, e non è detto che il virus nel frattempo sparisca o muti, diventando innocuo, così come è successo per i precedenti virus.

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