L’OMS scarica il modello italiano, il governo faccia sul serio finalmente

L’OMS scarica il modello italiano, il governo faccia sul serio finalmente

Come anticipato e sostenuto anche dal PLI di cui numerosi iscritti hanno partecipato all’iniziativa dell’associazione per l’iniziativa radicale Myriam Cazzavillan con un giorno di sciopero sulla fame.

Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità non ne può più di Conte: prima Margaret Harris1 ha negato che questa organizzazione abbia consigliato il lockdown (cioè la strada con cui il capo del governo ha affrontato la prima ondata di coronavirus), chiesto il tracciamento dei contatti evitando di seguire l’esempio fallimentare di Immuni ma elogiando Taiwan come modello di gestione del virus.

Il governo italiano ha fatto finta di sentire e ha inasprito il secondo lockdown dando il colpo di grazia ad altre aziende senza muovere un dito per buttare Immuni e fare tracciamento serio dei positivi.

A questo punto l’OMS non ci ha visto più e David Nabarro inviato speciale di quell’ente ha bocciato i governi occidentali che hanno copiato il lockdown italiano chiedendo “strategie efficaci per riaprire le loro economie ed evitare ulteriori lockdown”.

E quindi politiche di test, ancora tracciamento e isolamento dei positivi e di chi li ha incontrati.

Il rischio secondo Nabarro è una terza ondata, che sarebbe un’ennesima strage di aziende oltre che di persone.

Conte la smetta di vantarsi di un modello italiano che non esiste se non come incubo che ci ha portato a essere il lazzaretto del mondo del Coronavirus, lasciando sul campo morti e un’economia sempre più alla fame che ci costringerà a tagliare sanità e pensioni i prossimi anni.

E invece di limitarsi ad allentare un po’ le limitazioni feroci e di dubbia costituzionalità alle libertà personali ed economiche dei cittadini giusto per consentire qualche spesa natalizia copi dai paesi asiatici un tracciamento serio dei malati, potenzi i test rapidi come vuole Zaia e a quel punto rottami il lockdown e lasci vivere quel che rimane della nostra economia.

O ci farà rimpiangere Maria Antonietta che proponeva le brioche per il popolo che non aveva pane ma che perlomeno era ancora libero di andare a Versailles a protestare.

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