Libertà

Libertà

Libero mercato, libertà di informazione, libertà di pensiero, libertà di parola, libero arbitrio, ecc.
Il linguaggio della libertà fonda le nostre vite, risponde agli interrogativi su chi siamo e chi vorremmo essere.

Quello della libertà è un ideale che sta al centro del concetto stesso di dignità umana e di un’esistenza vera, appagante e ricca di senso.

Da lungo tempo ormai il suo fascino universale di libertà e la sua capacità di unire, è stato trasformato in una potente arma politica.

Se per qualcuno la libertà è una chiamata alla rivoluzione, per altri è un modo per preservare lo status quo.

Intellettuali, esperti, religioni, partiti politici e attivisti hanno rielaborato questo ideale nei modi più disparati.
Nell’ansia di definirlo, è stato schiacciato, tirato, distorto e lacerato; sapientemente manipolato per adattarlo agli interessi di chi ha il potere di plasmarlo.

Ma esiste un solo partito politico, dalla firma alla nostra costituzione ai giorni d’oggi, che ha nel proprio essere, la libertà. Il Partito Liberale Italiano.

Sebbene guidino le nostre economie, le nostre democrazie e le nostre magistrature, le concezioni oggi più diffuse di libertà restano oscure ai più.

Sono parte integrante delle basi concettuali su cui è stata costruita la nostra società, e influenzano il nostro modo di pensare a qualunque cosa stia tra punizione e ricompensa e capitalismo e democrazia.

Queste fondamenta, però, si stanno sgretolando, impastate come sono di miti e illusioni.

Sferzato da crisi civili, economiche, politiche, ambientali, pandemie il nostro pensiero si rivela non soltanto instabile e insostenibile, ma anche ingiusto, forse.

Per troppo tempo il linguaggio della libertà è stato utilizzato come strumento di controllo, come stratagemma per giustificare la povertà, erodere la democrazia e legittimare le punizioni più barbariche.

Quando le crisi economiche esplodono, gli individui lavorano sempre di più in cambio di sempre meno e ondate di rifugiati premono alle nostre frontiere, è il momento di dedicarsi a una ridefinizione radicale dell’ideale di libertà fino ad oggi applicato.

Quando una società fallisce su più fronti, le idee su cui è fondata devono essere messe in discussione.

Più comprenderemo i limiti posti alla nostra libertà, più saremo nella condizione di superarli.
Forse scopriremo di essere meno liberi di quanto ci piace credere, ma solo rendendoci conto della libertà che ci manca potremo valorizzare quella che abbiamo.

Ignorare tali limiti ci lascia in balia di tutti quelli che possono sfruttarli a proprio vantaggio. Diventarne consapevoli e affrontarli, invece, fa crollare molti miti sulla responsabilità individuale, la giustizia, la democrazia, il mercato.

Certi miti, infatti, perdurano perché favoriscono gli interessi di chi è al potere, altri perché ci lusingano offrendoci un falso conforto.

E tutto si paga.

Il nostro modo di concepire la libertà plasma la nostra percezione del presente e la visione del futuro.

È una lente attraverso cui interpretiamo e valutiamo il mondo, la bussola con cui tracciamo il nostro percorso.

Non tutte le concezioni di libertà, però, sono create uguali.
Ognuna si fonda su presupposti relativi al mondo, e alcuni di questi contraddicono sia la realtà dei fatti sia la logica.

Si traccia spesso una netta linea di demarcazione tra questioni che chiamano in causa il libero arbitrio e altre che invece interessano la libertà politica ed economica.

Tali concetti sono stati suddivisi in categorie distinte, ma anziché fare chiarezza, questi distinguo rendono il tutto ancora più nebuloso.

Sezioniamo la realtà in parti più maneggevoli da studiare, ma se poi non rimettiamo insieme i pezzi per poter comprendere il tutto rischiamo di perdere la visione d’insieme.

E quindi perdiamo il contatto con la realtà.

Liberamente tratto da : Creare la libertà di R. Martinez.

Gabriele Varisco
Presidente Partito Liberale Italiano Lombardia

CATEGORIES
Open chat
Come possiamo aiutarti?