Intervista al segretario regionale PLI Lombardia Giuseppe Zecchillo.

Intervista al segretario regionale PLI Lombardia Giuseppe Zecchillo.

Incontriamo oggi il segretario regionale del Partito Liberale Italiano della Lombardia Giuseppe Zecchillo.
Prima di passare alla politica è d’obbligo parlare della sua salute. Zecchillo ha infatti contratto nella prima ondata il Covid 19, il suo stato di salute ha molto preoccupato e per molti giorni i suoi parenti e i suoi numerosissimi amici anche perché il suo decorso della malattia è stato particolarmente lungo. In molti si chiedono come ci si accorge di essere affetti dal Covid-19, ne approfittiamo per avere una testimonianza diretta.

Ho iniziato con la febbre alta per circa una settimana per poi passare anche alla tosse ed infine alla riduzione del respiro . Iniziò tutto il 18 marzo in un progressivo crescendo dei sintomi sino al ricovero in pronto soccorso e poi in reparto covid 19 all’ Ospedale Sant’ Anna di Como .

Parte della squadra festeggia l’elezione di Zecchillo a segretario regionale del PLI (in piedi al centro): (da destra) il neoeletto presidente regionale Antonio Franceschi, la presidente della sezione di Milano Patrizia Falsitta, il segretario provinciale PLI di Milano Alberto Costantini, Giuseppe Zecchillo, il responsabile regionale della GLI Riccardo Ferri, il vicesegretario regionale e segretario della sezione di Milano Carlo Marnini, il segretario nazionale Nicola Fortuna e Franco Paolo Aquaro.

Quel che nessuno racconta però è il dopo Covid-19. Quali sono i risvolti fisici e soprattutto i ricordi di quel momento.

Il dopo Covid 19 è quasi peggio del periodo in cui il virus era dentro i miei polmoni perché in ospedale mi sentivo protetto e di fatti lo ero ricevendo assistenza costante con professionalità e direi anche amore (non finirò mai di ringraziare la dottoressa ed il personale paramedico che mi hanno assistito) , fuori vivi con la paura sempre presente di riprenderlo e la prossima volta di non farcela avendo già i polmoni fragili . Non è facile bisogna imparare a convivere con questa paura nell’ attesa che passi questa pandemia e con vaccinazione di massa ed immunità di gregge si ritorni a fare una vita normale. Fisicamente si resta un po’ acciaccati e sicuramente non si può più correre e nuotare come prima, ma si può passeggiare e fare il resto con calma.

Il 2020 sarà un anno indimenticabile in tutto il Mondo ma per lei ancora di più, e non solo per il Covid-19. Nella serata del 15 luglio scorso, nonostante le rigidissime norme di assembramento, in Lombardia si è svolto il primo congresso regionale del PLI in Italia dopo il 31mo congresso nazionale svoltosi a fine febbraio 2020. Zecchillo eletto segretario regionale per acclamazione. Non un caso ma …

Questo 2020 anno bisestile non potrò certo dimenticarlo nel male e nel bene .
Infatti dopo due anni di lavoro con i mei amici di sempre che mi seguivano dai tempi della prima avventura politica insieme con Italia Unica di Corrado Passera sono anzi siamo giunti al primo obiettivo che ci eravamo prefissati : rilanciare in Lombardia un Partito storico come il PLI diventando segretario regionale e portando con me in direzione la mia squadra arricchita con nuovi amici conosciuti strada facendo.

Una scelta senz’altro coraggiosa, in Italia tutti oramai si dicono liberali ma il Partito Liberale Italiano non pare avere consensi che vanno di pari passo il tanto definirsi liberali di tanti leader politici che però qualcuno dice facciano i liberali vista la fame di liberalismo ma ben poco conoscono o professano di liberale.

Una scelta direi più che coraggiosa folle tanto il percorso è difficile ed essendo anche tanta la concorrenza di coloro che si dichiarano liberali pur non essendo tali, ma io ho imparato nella vita che se non sogni e non ti dai degli obiettivi anche impossibili non raggiungi mai nulla : se non armi l’ arco con la freccia e non miri il bersaglio non farai mai centro !

In Lombardia pare esserci grande fermento nel PLI, a parte il suo impegno che sappiamo essere importante, a cosa si deve questa voglia di riscatto ?

Ad una scommessa fatta una sera tra quattro amici davanti ad un prosecco che si dissero : ci proviamo, l’ esperienza c’è, la voglia anche e lo spazio politico pure e poi guardandoci intorno non vedevamo altri Partiti o movimenti che ci entusiasmavano e cosa c’è di più bello che partire ad una certa età non più giovane per una nuova avventura ?

Dalla sua elezione non c’è stato ancora per i liberali lombardi un impegno elettorale diretto ma il suo ruolo nel PLI non è solo locale. Lei è infatti anche componente della Direzione Nazionale. In giro per l’Italia il PLI è andato un po’ in ordine sparso, l’impegno elettorale in Lombardia e a Milano in particolare si avvicina. Può già anticiparci ambizioni e progetti ?

Il prossimo e primo obiettivo sono le elezioni amministrative di Milano città di grande tradizione liberale, motore economico d’ Italia, città metropolitana ed europea , è qui che mi gioco, ci giochiamo la prima vera ed importante partita : rivedere la bandiera sventolare dello storico Partito che da Cavour passando per Giolitti, Croce, Einaudi, Malagodi fra due anni compirà 100 anni .
Rivedere sui muri lo storico simbolo del PLI sarà un’ emozione grande . La strada è in salita, ma ho al mio fianco un gruppo di amici motivati quanto me e soprattutto uno responsabile di questa avventura figlio di liberale storico e lui stesso un liberale docg mago della comunicazione e oggi si sa la comunicazione in politica è fondamentale e questa è la nostra arma segreta !

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