Il penalista sassarese Marras sostenuto anche dal PLI.

Il penalista sassarese Marras sostenuto anche dal PLI.

Mi auguro di vedere almeno una volta Palazzo Madama, perché l’abbraccio tra Pd e M5s rischia di essere mortale per il governo”.

Agostinangelo Marras spara subito ad alzo zero. L’avvocato penalista sassarese, candidato per il collegio senatoriale del nord Sardegna (Sassari, Gallura e 14 Comuni di Nuoro) da Italia Viva, Italia in Comune, Più Europa e Partito liberale in vista delle suppletive del 20 e 21 settembre dopo per il decesso di Vittoria Bogo Deledda, parte all’attacco.

“Aderirò al gruppo misto e valuterò di volta in volta cosa sia opportuno per il territorio, la Sardegna e il Paese”, avverte in caso di elezione.

“La mia candidatura – spiega incontrando i giornalisti a Sassari nella sua prima uscita pubblica – non è contro nessuno ma è frutto della condivisione di un principio sposato dalle forze che mi hanno coinvolto”.

“È sotto gli occhi di tutti il conflitto tra Pd e M5s dove ci sono elezioni regionali: molti dem – argomenta – non condividono l’alleanza con i pentastellati, sigillata in Sardegna da una candidatura decisa in totale autonomia, senza condividerla con gli altri partiti, che si sono così sottratti”.

Marras, penalista molto noto anche oltre Tirreno, parla delle aule di tribunale come di un osservatorio privilegiato per “leggere i problemi del territorio”.

Fissa le priorità: trasporti, turismo, economia rurale, area metropolitana, lavoro e giustizia, per la riforma della quale, dice, “spero di dare il mio contributo di esperienza”.

Annuncia poi il suo no al referendum sul taglio dei parlamentari e si professa “indipendente e alternativo al populismo che sembra ormai aver preso piede anche nel Pd e al sovranismo del centrodestra.

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