Caro Bersani ti scrivo.

Caro Bersani ti scrivo.

Caro Bersani ti scrivo.

di Diego BRACHETTI – responsabile dipartimento turismo PLI Lombardia

Si ti scrivo io che sono un semplice dipendente, non sono né un politico di carriera ne un imprenditore.

Ma lavoro da 30 anni nel turismo e ne ho viste molte.

Ho visto come avete provato a distruggere la piccola imprenditoria fatta di ristoratori (nel senso più ampio che abbraccia bar e ristoranti che danno ristoro) e albergatori.

Avete sempre criminalizzato e puntato il dito contro chi impegnava se stesso, la sua famiglia i suoi risparmi in un’attività imprenditoriale.

Avete insegnato ai vostri accoliti a chiamare questi imprenditori “i padroni”, avete sempre insegnato a diffidare di loro, avete sempre accusato chi, a fronte di enormi sacrifici, era riuscito ad avere una vita più agiata.

Ma sono scelte liberali anche queste.

Scegliere, poter scegliere, avere il diritto di scegliere cosa fare della propria vita e dei propri denari.

Allora per “difendere” chi decide di non-scegliere avete fatto di tutto per ostacolare l’Imprenditoria.

Avete “liberalizzato” dando a molti una falsa speranza, tutt’altro che liberale.

Avete fatto perdere valore ad attività storiche create con il sudore di generazioni di imprenditori e di lavoratori.

Avete aumentato di anno in anno tasse, costo del lavoro, obblighi e normative. Rendendo la competizione con altri mercati turistici quasi insostenibile. Perdendo volumi d’affari e PIL.

Non avete mai capito d’impresa perché non avete mai lavorato veramente.

Perché se aveste provato a capire la fragilità e la difficoltà di un mestiere come il ristoratore o l’albergatore, così elastico e così frammentato tra orari e stagionalità, non avreste tolto i voucher.

Perché se aveste provato a capire che diminuendo il costo del lavoro avreste fatto scendere i prezzi di alberghi e ristoranti rendendoli più fruibili, avreste aumentato il PIL di un comparto che fa da volano a centinaia di altre attività e genera migliaia di posti di lavoro.

Perché se aveste provato a capire l’inutilità di obblighi e adempimenti di legge, che fanno sprecare solo tempo e denaro, invece che creare l’effetto contrario avremmo imprenditori più disposti a tenere luoghi di lavoro più efficienti, puliti e sicuri.

Ogni imprenditore ha una responsabilità civile e penale che lo mette al cospetto dei propri doveri ogni santo giorno, senza inutili gabelle da pagare ad inutili quanti improvvisati “professionisti”.

Caro Bersani ti scrivo che se provassi a toglierti la giacca, scendessi dalla tua auto blue e venissi con me dietro la reception di un Hotel, capiresti molte più cose che stando a pranzo nel Transatlantico.

Quando vuoi, ti aspetto

Con improbabile stima

Diego

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