4 erano le cose da fare ….

4 erano le cose da fare ….

4 erano le cose da fare….. di Giuseppe VIGNERA

Non c’erano poi tante cose da fare, per arrivare più preparati a questa seconda ondata pandemica, che purtroppo, come la storia delle pandemie insegna, sarà peggiore della prima.

Quattro cose che, se organizzate a suo tempo, non ci avrebbero portato alla situazione in cui ci troviamo oggi, a dover rincorrere gli effetti disastrosi del virus sia in termini di vittime come di danni economici.

A dover vedere gente che sta perdendo il lavoro ed essere costretta a scendere in piazza per gridare la sfiducia a questo governo.

Ecco perché questo governo è colpevole, sicuramente dovrà prima o dopo renderne conto alla giustizia, perché tutti erano stati avvisati, dai comitati tecnici scientifici, altrimenti mi domando chi fa parte dei comitati.

Quindi Conte e tutti i suoi ministri sapevano che quello che assistiamo oggi sarebbe arrivato e sapevano sicuramente quali provvedimenti dovevano essere presi, per evitare il contatto sociale, diffusore del virus.

Queste erano le situazioni di rischio su cui agire:
🔺la realtà sanitaria, la prima, doveva essere preparata all’arrivo dell’onda di piena, allestendo le strutture COVID e le persone ad esse preposte (dottori e infermieri), rinforzando il servizio delle ambulanze con maggiori mezzi, per soccorrere i malati. NON E’ STATO FATTO NIENTE…
🔺Il settore trasporti, se il distanziamento è essenziale, il punto debole era proprio questo, studiare come organizzare i flussi delle persone e dei mezzi necessari, rinforzare le linee con mezzi o studiare alternative, certo NON I MONOPATTINI….
🔺La scuola, milioni di ragazzi, genitori e docenti, fatti partire tutti insieme, per un grande assembramento di inizio Settembre, per poi doverli stoppare qualche giorno dopo e farli ripartire con la didattica a distanza. Ma la cosa prioritaria erano i banchi con le rotelle!!!!
🔺Il blocco di arrivo di persone infette dall’estero, il divieto di assembramento delle stesse, il controllo severo delle quarantene per evitare la diffusione del contagio dai migranti agli italiani.

NON SI SA COME NE PERCHE’ MA I MIGRANTI NON SOFFRONO DI QUESTO VIRUS PER IL NOSTRO MINISTRO.

Questi dovevano essere gli ordini del giorno di un governo serio ed adeguato, per arrivare preparati a questa ondata forte che ci sta colpendo e che sicuramente farà molte vittime.

Invece abbiamo assistito, nei mesi passati, ad un indecoroso spettacolo di perdita di tempo, di discussioni infinite e di non so che altro.

Non so se vi ricordate, avevano addirittura fatto gli stati generali, milioni di euro spesi per produrre aria fritta.

Avevano assoldato il super manager Colao, pagato profumatamente, che ha redatto un piano di ripartenza dell’Italia, ma anche questo finito in archivio, quando ero in ufficio, si chiamava cosi il cestino della carta straccia.

Quattro erano i punti da tenere sotto osservazione e su cui lavorare per permettere all’Italia di rimettersi velocemente in moto, ma i pavoni erano troppo impegnati a fare la ruota ed a dirsi quanto siamo belli e bravi.

Così l’Italia si avvierà ad un nuovo lock down a breve, con la scusa che lo fanno Francia e Germania e per non far dispetto alle varie categorie, tutti a casa chiusi e speriamo che ci possa essere la tregua del Natale.

4 erano le cose da fare ….

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